lunedì 25 marzo 2013

L'incontro tra due Papi, un gesto storico nella continuità

Clicca qui per leggere il commento.

5 commenti:

Luisa ha detto...

È interessante, molto interessante, osservare l`evoluzione dei media in queste ultime settimane.
Passata, in parte, la sbornia postconclave, quando contrapponevano Papa Benedetto al suo successore, e non avevano bisogno di farlo espressamente bastava il tono e la scelta dei termini, con un vocabolario povero, stesse parole, umiltà, semplicità, umanità, vicinanza alla gente, tenerezza, ma con un`enfasi talmente eccessiva e teatrale da diventare ridicola, siamo passati ora alla fase seguente, ecco che sempre più sovente leggiamo la parola "continuità".
Personalmente prima di parlare di continuità aspetterei di constatare se ai segni di rottura-discontinuità, che sono innegabili, se ne aggiungeranno altri, e che conseguenza avranno sulla vita della Chiesa e sulla natura del Papato.

cc ha detto...

luisa, hai ragione. solo un appunto: l'atteggiamento si e' addolcito nei confronti di Benedetto dal giorno delle immagini dell'incontro. vedere Benedetto cosi' fragile e invecchiato ha costretto gli avvoltoi a smettere di volteggiare in cielo. hanno capito che devono far passare del tempo prima di ricominciare con l'opera di azzeramento del suo pontificato. sono fermamente convinta che nei confronti di Benedetto ci sia un odio feroce, un'invidia velenosa. Francesco potra' cambiare ponzio e pilato in curia ma questo non gli attirera' particolari antipatie. nei confronti di Benedetto c'e' la rappresaglia di una corte di roditori che non gli ha perdonato e perdonera' mai la sua diversita', la sua alterita', il suo essere fuori dagli schemi (qualunque essi siano). sono giunta a questa conclusione. Benedetto non e' un santo. e' di piu'. e' un uomo di Dio. e' uno che sa cosa pensa Dio.

laura ha detto...

sAPERE COSA PENSA DIO MI SEMBRA IMPOPSSIBILE PER UN UOMO, PER QUALSIASI UOMO, ANCHE PER UN SANTO. DICIAMO CHE LA VOLONTà DI DIO DIVENTA LA SUA VOLONTà E RAGGIUGE LA COMUNIONE CON DIO, MA JOSEPH RATZINGER, NEL LIBRO "iNTRODUZIONE AL CRISTIANESIMO" SCRIVEVA CHE QUANDO PARLIAMO DI DIO POSSIAMO SOLO BALBETTARE. NULLA SAPPIAMO RALMENTE DI COLUI CHE è IL TOTALMENTE .... ALTRO E, SICURAMENTE HA RAGIONE. LA MIA NON è UNA CRITICA, ANCHE PERCHé PENSO ANCHE IO CHE PAPA BENDETTO SIA UN SANTO E LO AMO TANTISSIMO

cc ha detto...

laura, posso assicurarti di non essere prona alla creduloneria. sono sempre stata una persona scettica e diffidente. ma Benedetto e' una persona veramente fuori dal comune. non e' semplicemente un uomo di fede buono e completamente dedito alla sequela del Cristo (appunto santo). e' un sacerdote che pensa, ragiona seguendo una logica apparentemente semplice e lineare ma che, ti accorgi solo dopo, ne contiene contemporaneamente tante altre. parla e ragiona come un moderno autore di salmi. ha fatto suo, ha interiorizzato il linguaggio di Dio. le sue non sono solo parole sagge. sono parole creative cioe' ne partoriscono altre all'infinito. e' come se avesse un radar, un udito speciale che gli permette di ascoltare, di sintonizzarsi su delle onde radio non normalmente recepibili. credimi! non ti parla un'anima mistica alla ricerca di fonti di ispirazione. ti parla un'egoista che sa badare ai propri interessi e sa riconoscere un buon affare. ebbene Benedetto e' un ottimo affare, un affarone.

Fabiola ha detto...

Già, non avrei mai pensato di scriverlo, anche perché si tratta di un paragone: Benedetto è assai più "moderno" di papa Francesco.
E' passato, evidentemente, dentro tutto il crogiolo della modernità per riconquistare la Verità del Cristianesimo, non solo la spiritualità e la convenienza morale dell'essere cristiani.
Da lui ho imparato che Gesù Cristo è, semplicemente, la Verità e, per affermarlo non ho bisogno di rinunciare neanche ad un briciolo della mia ragione.
Aspetto di sentire la parola ragione e la parola Verità da papa francesco. Ma questo non gli sarà perdonato.