lunedì 18 febbraio 2013

Senza volerlo Politi ci spiega come funziona(va) il rapporto fra i curiali ostili al Papa ed i media

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Innanzitutto c'e' da chiedersi se il Politi che ha scritto ieri sia la stessa persona che nei giorni scorsi. in un articolo, ha lodato la volonta' di trasparenza del Papa. 
Avevamo sperato (si fa per dire...) in una stagione nuova delle nostre critiche al giornalista ma, ahime', siamo stati delusi :-)
Chissa' come mai ieri e' tornato sulle posizioni precedenti...e' un peccato :-)
Nell'articolo si colpisce il Papa ma anche e soprattutto Bertone, dipinto come l'unico responsabile di tutti i mali. Sara' colpa sua se sono caduti gli asteroidi? :-)
A Politi ed ai suoi colleghi vorrei chiedere come mai non hanno usato gli stessi toni per criticare i predecessori di Bertone. 
Non mi pare che, ai loro tempi, tutto andasse liscio come l'olio. O Sbaglio? Eppure l'unica persona con cui prendersela e' sempre e solo l'attuale segretario di stato. E' troppo per non puzzare di opportunismo.
Ma veniamo alla vera' novita' dell'articolo. Da tempo sospettavo qualcosa del genere ma ora lo vedo scritto!
Ora capite perche' gli articoli scritti dai giornalisti citati da Politi non hanno trovato posto in questi giorni sul blog.
Vediamo quindi come funziona la macchina tritatutto curiale. 
Un gruppo di cardinali decide di lanciare un segnale al Papa. 
Piu' volte si e' cercato di convincerlo a dimissionare Bertone ma Benedetto ha sempre risposto "picche". Come osa? La deve pagare! Come sappiamo tutto cio'? Beh, qualcuno l'ha ammesso!
Che cosa fanno allora questi ranocchi?
Corrono dai giornalisti di riferimento e fanno filtrare le notizie che a loro servono per fare pressioni su Papa Benedetto. La prima volta non funziona e cosi' insistono servendosi non solo dei giornali ma anche della televisione. Contemporaneamente (questo lo scrivo io, non Politi) si fa sapere al Papa che gira questa voce di dimissioni. Benedetto avra' probabilmente risposto picche di nuovo e quindi ecco che arriva il pizzino cinese sull'attentato e, poi, a valanga, Vatileaks.
Complimenti, curiali, complimenti!
E io dovrei credere che la colpa e' solo di Bertone? Per piacere!
Non so i nomi dei prelati di cui parla Politi ma una cosa e' sicura: si becchino la mia pernacchia e si vergognino!
Aria...aria...
R.

15 commenti:

Andrea ha detto...

Il Papa ha parlato ai Parroci romani degli effetti devastanti del "Concilio dei giornalisti", fatto in base a un' "ermeneutica politica".

Ciò che è successo in questi 50 anni, purtroppo, è che molti uomini di Chiesa si sono votati ai giornali come "Scritture Sacre", e quindi hanno cercato l'aggancio con chi li scrive.
Ieri facevo notare che anche Messori, malgrado la sua profondità, collabora con naturalezza al "Corriere", e quindi a una tipica voce del post-Illuminismo anticattolico.

50 anni, giornalisti contro Padri conciliari; oggi -da almeno 30 anni-, molti Prelati alla rincorsa dei giornalisti (e degli "atei di riferimento")

Anonimo ha detto...

E dire che ieri, intervistato il Piazza San Pietro da Vania De Luca, è stato così "carino" :-)
Giustizia! Voglio giustizia per Papa Benedetto!
Alessia

Anonimo ha detto...

Infatti, eccoti l'articolo post-Angelus. 'Sti vaticanisti sembrano in cortocircuito più del soliti. Evidentemente il "fumo di satana2 è davero tanto, al punto a sentirne i miasmi da lontano.
http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201302/130218politi2.pdf
Alessia

cc ha detto...

Ucci, ucci! Sento odor di marchettone di preparazione per la prossima uscita di un qualche "libro-verità" su Papa Benedetto dall'uomo delle dritte assicurate (come quelle che dava don georg messo ormai alla porta) che pretende di possedere e raccontare la verita' su un prete, uomo e papa come joseph ratzinger sulla base di informazioni pilotate (come da lui indirettamente ammesso) da roditori di curia con il preciso scopo di fargli ( al papa) la festa. Questo babbeo sta praticamente ammettendo che a lui della verita' non interessa un fico secco limitandosi a fare da sponda agli interessi dei suddetti roditori per poter perseguire il suo di interesse di giornalista appartenente ad una precisa sponda politica, ovvero quello di buttare quanto piu' fango sul papa per delegittimare la chiesa cattolica. Che dire? Standing ovation per cotanta faccia di tolla

mariateresa ha detto...

secondo me nell'articolo ciofeca c'è anche una significativa dimenticanza. Non solo i prelati conservatori remavano all'incontrario. Anche gli altri, della tendenza opposta, hanno praticato un simile malcostume giornalistico. E se i conservatori facevano filtrare a Socci e Ferrara, quegli altri a chi facevano filtrare?
Ma, facciamo uno sforzo di memoria e pensiamoci.
No, Benedetto non si è "rovinato" , è amato dalla gente comune, dalla gente semplice che ha capito la sua grandezza e la sua umanità. Una grandezza che certi gnomi in redazione non riescono nemmeno a concepire.
Si crogioli pure l'astuto sui segnali degli anelli che cadono , se veramente lui ci crede si conferma la frase di Chesterton che chi non crede in Dio,dopo, crede a tutto.
Sarà un piacere quando un terminale dell'altra parte politica farà come Politi e racconterà come funzionavano le cose tra certi prelati e certi giornali di sinistra. Perchè con il "malvagio" Tarcisio erano in parecchi ad avercela, anche solo per colpire il Papa. che per qualcuno è una vera ossessione, roba da prof. Andreoli.
Non ti illudere mai sugli articoli di certi giornalisti cara, è impossibile la redenzione. Sono incurabili.

Luisa ha detto...

Condivido il tuo commento, cara Raffaella, ma per vergognarsi quei prelati, intra e extra muros vaticani, dovrebbero ascoltare la loro coscienza, quella voce che non potrebe che dire loro: quel che fai è male, facendolo ti sporchi, senti la tua indegnità, la tua infedeltà, e invece sono presi nei loro giochi ignobli, nelle loro strategie di potere, per conquistarlo o conservarlo, come può farsi sentire la voce della coscienza quando è sommersa da altre voci ben più forti, quella coscienza che dovrebe avere un uomo che si è consacrato a Dio?
Quando la coscienza è zittita un prelato può anche dire al Papa: le testimoniamo tutto il nostro affetto, dopo avergli fatto ogni sorta do sgambetto...

Luisa ha detto...

E poi Politi è un grande ignorante, o forse è solo il suo astio viscerale ad annebbiargli la ragione.
Si sbaglia quando scrive:

"Nella Cappella Sistina Ratzinger celebra dimostrativamente la messa preconciliare, voltando le spalle ai fedeli. "

Il Papa non ha celebrato la Messa (l`M maiuscolo lo metto io) "preconciliare", ha celebrato la Messa "postconciliare" ma versum Deum, non ha girato le spalle ai fedeli ma si è girato verso l`oriente liturgico.

Raffaella ha detto...

semplice, amici!
Papa Giovanni Paolo hava fastidio quando parlava.... Questo nei primo 10/13 annu di pontificato. Ricordato che anche lui \fu attaccato eprché conservatore? moralista? accentratore?
Poi...si lasciò guidare verso un pontificato di scena...e personalistico...tutto bello e nella mela il verme faceva la sua opera. Il "mondo"...in parte anche i potenti nascosti erano contenti.
Muore...muore da santo. Resta intoccabile. Ormai è mitizzato.
Arriva papa Benedetto. Il conclave riesce ad eleggerlo, un vero colpo dello Spirito! Altrimenti chissà cosa avremmo avuto. E questa sorpresa in potenti non l'hanno mai digerita. Non potendo tener testa a Benedetto si è utilizzata la tattica persecutoria moderna. Ed è stato il parafulmine di tutti i mali. Non ha curato se stesso né cercato di mettersi davanti a Cristo e alla Verità, sempre dietro per presentarla in tutta la sua bellezza e forza. Il menzognerò non l'ha gradito.

Eugenia ha detto...

Concordo Raffaella!

Anonimo ha detto...

"Nella Cappella Sistina Ratzinger celebra dimostrativamente la messa preconciliare, voltando le spalle ai fedeli. "
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L'odio viscerale che nutrono verso la "chiesa pre-conciliare", cioè verso la Chiesa, ormai li fa straparlare. Costui cerca disperatamente dell'altro fango, menre Melloni vuole sacralizzare le norme (ma quali norme?) per paura che la santità di Benedetto possa pilotare l'elezione, il che è esattamente quello che sta accadendo.

"E' il tempo della prova" ha detto il Papa. Non illudiamoci. Noi stiamo dalla parte del Vincitore.

gianni

Maria ha detto...

Nulla togliendo a Papa Giovanni Paolo II, che amo molto, come Papa e come beato, dico semplicemente quello che vado ripetendo in questi giorni a casa: Papa Benedetto è stato martire prima, martire durante, e sarà martire anche dopo, cioè dal 28 in poi.
Praticamente, il suo servizio alla Chiesa è stato tutto un martirio.

Maria ha detto...

"Bastone psicologico d'appoggio"?

.... per favore, almeno il buon gusto di non perndere adesso in mano l'arma del "Papa depresso" che già hanno paventato i giornalisti nella prima conferenza stampa dopo la rinuncia....è veramente demenziale questo qualunquismo!

mariateresa ha detto...

interessa accreditare la narrazione che è stata la destra ecclesiale a fare le scarpe al Pontefice e credo che questo si imponga per certuni perchè la simpatia della gente verso il Papa dopo questo gesto è palpabile.
Interessante: Bertone può essere un bastone psicologico d'appoggio oppure , per Nuzzi, il bubusettete che gli fa paura.
Ma vi rendete conto del livello mentale?
E per parlare male di Bertone, ecco che Sodano diventa oggetto di reverenza devota.
C'è da aver paura a entrare nella testa di certa gente .

un passante ha detto...

quindi, fatemi capire, ogni gruppetto ha i suoi ventriloqui di stampa e a loro si rivolge quando vuol far filtrare qualcosa all'esterno e mandare a dire a nuora perché suocera intenda. Lo si è' sempre sospettato, per la verità, tutte le volte che la fonte prelata anonima di lungo corso ispirava uno dei tanti articoli che ci è' toccato commentare, ma ora almeno lo vediamo scritto quasi nero su bianco che funziona così

Anonimo ha detto...

Più passa il tempo e più mi convinco che questi giornalisti o presunti tali coi loro preti sgherri che passavan le notizie siano solo un conato di vomito.PApa Benedetto se neva il puzzo e la melma di questi qui rimane ma Dio vincerà comunque. Spero solo che le frecce che hanno lanciato in continuazione a papa Benedetto tornino indietro e si conficchino nei loro corpi malvagi.