sabato 16 febbraio 2013

La doppia verità del Vaticano. Alla vulgata ottimistica si contrappone quella dei giudizi al cianuro (Franco)

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Negli ultimi anni questo blog ha sempre stigmatizzato la tendenza del Vaticano a minimizzare ogni problema.
Abbiamo avuto la sensazione che la curia evitasse di parlare dei conflitti nella falsa speranza che essi si risolvessero da soli. 
Non si e' mai capito se si trattasse di ingenuita' o di semplice menefreghismo.
Franco sembra preoccuparsi perche' la rinuncia del Papa potrebbe imprigionare il Vaticano in un cliché semplificato e devastante. Davvero? E allora? 
Questo e' esattamente il minore dei miei problemi. Come direbbe Clark Gable: "francamente me ne infischio".
Chi e' causa del suo mal pianga se stesso. Vale per i curiali come per gli episcopati mondiali. Non c'e' piu' il parafulmine: e' il tempo della responsabilita'.

1 commento:

cc ha detto...

Alla vulgata ottimistica Si contrappone quella di giudizi al cianuro dice franco. Io non so da dove cala massimo franco. Forse dalla montagna del sapone. L'unica vulgata "ottimistica" e' quella che fa capo ai pensatori laici che, da sempre ostili al papato, sperano che stavolta le loro interessate e faziose previsioni infauste su un'eventuale sua smitizzazione e successivo sbancamento si avverino. Giudizi al cianuro in vaticano su Benedetto? Ma va!? Ma veramente?! Ma tu guarda un po', chi l'avrebbe mai detto!? Se potessero i roditori di curia il 28 febbraio darebbero una festa per il lieto evento. Ma siccome, essendo roditori, sono prima di tutto timorosi di ogni sommovimento tellurico che possa mettere in pericolo le loro tane da topo, il loro odio e' andato aumentando in misura direttamente proporzionale alle loro paure. da papa, Benedetto li ha costretti ad uscire dalla palude e a trasformarsi in corvi per le varie campagne di bonifica da lui intentate. da cortigiani non hanno potuto usare il vecchio trucco di lecchini perche' il pontefice in carica non e' uomo di corte. Con la sua volontaria discesa dal trono di pietro spariglia le carte e i roditori dovranno ricostruire la loro rete sotteranea di tane da topo. Dunque in chi vede incarnata la verita' sulla Santa Sede il nostro caro massimo franco? nei pensatori laici che da sempre gufano perche' la chiesa sia ridotta al silenzio ed alla definitiva imbalsamazione e nei roditori da curia e nei loro sibilati borbottamenti. Per la serie si faccia una domanda e si dia una risposta