martedì 26 febbraio 2013

Il Papa: la mia giovinezza fu rinchiusa dal nazismo (Izzo)

PAPA: LA MIA GIOVINEZZA FU RINCHIUSA DAL NAZISMO

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 26 feb.

Figlio di un commissario della Gendarmeria proveniente dalla Bassa Baviera e di una ragazza bavarese che prima di sposarsi aveva lavorato come cuoca in diversi alberghi, il piccolo Ratzinger - nato il 16 aprile del 1927 - cresce insieme al fratello Georg e alla sorella Maria, andando a scuola e imparando a conoscere la Bibbia. La sua giovinezza è segnata dal dramma della seconda guerra mondiale, che vive in prima linea dato che negli ultimi mesi del conflitto viene arruolato nei servizi ausiliari antiaerei.
"Durante la dittatura nazionalsocialista e nella guerra noi siamo stati, per cosi' dire, 'rinchiusi' dal potere dominante", ha raccontato Papa Ratzinger nel messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventu' 2011. "Volevamo uscire all'aperto per entrare nell'ampiezza delle possibilita' dell'essere uomo", si legge in quel testo molto personale, indirizzato al milione di ragazzi che parteciparono all'ultimo grande incontro con i giovani del mondo, di un Papa, Benedetto XVI, che ha iniziato il suo Ministero Petrino con la Gmg di Colonia e lascia il Pontificato in questi giorni anche perche' in luglio, alla Gmg di Rio de Janeiro ritiene che i ragazzi abbiano diiritto ad avere il Papa e a lui avevano proibito di andare per ragioni di eta' e di salute.
"Pensando ai miei anni di allora - ha osservato Joseph Ratzinger - ricordo che semplicemente non volevamo perderci nella normalita' della vita borghese.
Volevamo cio' che e' grande, nuovo. Volevamo trovare la vita stessa nella sua vastita' e bellezza". "In qualche modo - ha confidato sulla propria giovinezza, resa piu' amara dal rapimento e l'uccisione di un cuginetto down durante la campagna per l'eutanasia promossa dai nazisti e dal prepensionamento del papa' che si era rifiutato di mandare i due figli, Georg e Joseph, alle esercitazioni della Gioventu' Israeliano - ho avuto ben presto la consapevolezza che il Signore mi voleva sacerdote. Ma poi, dopo la Guerra, quando in seminario e all'università ero in cammino verso questa meta, ho dovuto riconquistare questa certezza. Ho dovuto chiedermi: e' questa veramente la mia strada?
E' veramente questa la volonta' del Signore per me? Saro' capace di rimanere fedele a Lui e di essere totalmente disponibile per Lui, al Suo servizio? Una tale decisione deve anche essere sofferta. Non puo' essere diversamente. Ma poi e' sorta la certezza: e' bene cosi'! Si', il Signore mi vuole, pertanto mi dara' anche la forza. Nell'ascoltarLo, nell'andare insieme con Lui divento veramente me stesso. Non conta la realizzazione dei miei propri desideri, ma la Sua volonta'".
Cosi' si e' radicata la scelta di Joseph Ratzinger di essere prete.
Dal 1946 al 1951 - anno in cui, il 29 giugno, viene ordinato sacerdote ed inizia la sua attività di insegnamento - si dedica agli studi di filosofia e teologia nell'Università di Monaco e nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga. Nel 1953, con la dissertazione “Popolo e casa di Dio nella Dottrina della Chiesa di Sant'Agostino”, consegue il dottorato e quattro anni dopo ottiene l'abilitazione all'insegnamento. Appassionato di musica, ma soprattutto brillante professore, diviene consulente teologico dell'arcivescovo di Colonia, Joseph Frings, e partecipa al Concilio Vaticano II in qualità di esperto.
Nel 1977 Paolo VI lo nomina arcivescovo di Monaco e lo crea cardinale nel Concistoro del 27 giugno 1977. Chiamato a Roma da Giovanni Paolo II, Ratzinger diventa Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ma dal 1986 al 1992 è anche presidente della Commissione per la Preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che dopo sei anni di lavoro presenta a Papa Wojtyla il nuovo Catechismo. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui spiccano “Introduzione al Cristianesimo” del 1968, “Dogma e predicazione” del 1973, “Rapporto sulla fede”, libro-intervista del 1985, e “Il sale della terra” del 1996.
Nel 2002 i cardinali lo designano come Decano del Collegio Cardinalizio e in tale ruolo, alla morte di Giovanni Paolo II, presiede la messa “pro eligendo pontifice”, alla vigilia del Conclave che, dopo soli due giorni, lo eleggerà Papa. In quasi otto anni di Pontificato, Benedetto XVI ha compiuto 24 viaggi all'estero e una trentina in Italia, percorrendo oltre 160 mila chilometri. Dall'Europa, alla Terra Santa, passando per l'Australia, l'America, l'Africa, per annunciare il Vangelo. E la verità.
Come ha fatto nelle sue tre Encicliche: “Deus Caritas est, Spe Salvi e Caritas in Veritate”, e nei suoi tre libri su Gesù di Nazaret. Non ha avuto paura di puntare  il dito contro la “dittatura del relativismo” e di proporre una fede ragionevole. In dialogo con tutti, anche con i non credenti. Preoccupato di difendere i deboli, senza timore di togliere il velo dalla piaga della pedofilia e degli abusi commessi da ecclesiastici. Dal 28 febbraio il Papa, che tante volte ha alzato la sua voce, toglierà la veste bianca e si ritirerà in preghiera.

© Copyright (AGI)

3 commenti:

cc ha detto...

Aperta parentesi. Vista intervista a bertone rilasciata al tg1. Mi e' sembrato, come dire, poco loquace e meno caciarone del solito. Mi e' sembrato sinceramente emozionato e teso.

laura ha detto...

Cosa si vuole di più da un Uomo che ha sempre detto sì e ora lo dice di nuov, in modo deintivo e totale, rinunciando del tutto a se stesso e spogliandosi anche della parola, di una parola che ha conquistato i cuori? Non L'abbiamo meritato. Nn L'abbiamo aiutato abbastanza, ma Lui non ci lascia anche se non Lo vedremo più. Speriamo che davvero ci amndi il Consolatore. Scusate per l'emozione e la commozione.

Anonimo ha detto...

Cara Raffa

Vorrei denunciare la manipolazione della informazione che sta facendo Vatican Insider: questo sito informa che i vescovi spagnoli hanno approvato l'uso della pillola del giorno dopo in caso di stupro. Invece la verità è che i vescovi spagnoli hanno detto il contrario: la pillola del giorno dopo non si può prendere perché abortiva. Soltanto si potrebbe prendere una pillola non abortiva, ma questa non esiste ancora.
Guarda la notizia in Vatican insider: http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/spagna-spain-espana-22679/

e guarda la notizia nella spagnolissima Infocatólica:
http://infocatolica.com/?t=noticia&cod=16619

E guarda la coincidenza che la notizia di Vatican Insider soltanto si può leggere in italiano, ma non in spagnolo. Cioè, è soltanto per gli sprovveduti italiani.

Jaoco