lunedì 25 febbraio 2013

Il motu proprio "Normas nonnullas" nei commenti di Salvatore Izzo


CONCLAVE: MOTU PROPRIO CONCEDE A CARDINALI DI ANTICIPARE DATA

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 25 feb. 

Nel suo Motu Proprio, Benedetto XVI conferma che la data d'inizio del Conclave resta quella fissata dalle precedenti norme in 15-20 giorni dall'inizio della Sede Vacante, ma al Collegio Cardinalizio e' concessa la possibilita' di anticiparla se gli elettori sono gia' tutti presenti a Roma. 
"Quello del Papa - ha commentato il vice camerlengo, monsignor Luigi Celata - e' un intervento molto misurato e pesato, che da' una facolta' nuova al Collegio intero, non solo a cardinali elettori. Benedetto XVI non ha voluto imporre un anticipo o comunque una data, e trovo che in cio' si veda la sua grande saggezza".
Intitolato "Normas nonnullas", il Motu Proprio apporta poche modifiche alle norme relative all'elezione del Papa, e si esprime con un comma sostanzialmente interpretativo (la dizione scelta e' "lascio peraltro la facolta'") sul possibile anticipo del Conclave demandato a una votazione dell'intero Collegio Cardinalizio riunito in Congregazione Generale e solo se tutti gli elettori sono gia' presenti a Roma (tranne quelli che formalmente abbiano gia' comunicato la loro rinuncia a partecipare all'elezione del nuovo Papa). Compete dunque, come si legge nel testo, al Collegio dei Cardinali "la facolta' di anticipare l'inizio del Conclave se consta della presenza di tutti i Cardinale elettori, come pure la facolta' di protrarre, se ci sono motivi gravi, l'inizio dell'elezione per alcuni altri giorni. Trascorsi pero', al massimo, venti giorni dall'inizio della Sede Vacante, tutti i Cardinali elettori presenti sono tenuti a procedere all'elezione". Di fatto questa norma interpretativa vuole mettere al sicuro il nuovo Papa da contestazioni sulla validita' del Conclave, se esso verra' anticipato con una votazione a maggioranza semplice alla quale parteciperanno tutti i cardinali presenti a Roma, e non solo gli elettori, cioe' quelli con meno di 80 anni. Nel documento, Benedetto XVI apporta alcune modifiche alle precedenti normative per "assicurare il migliore svolgimento di quanto attiene, pur con diverso rilievo, all'elezione del Romano Pontefice" e "in particolare una piu' certa interpretazione ed attuazione di alcune disposizioni". Tra l'altro vengono precisate le formule relative all'accettazione dell'elezione e della scelta del nome, da parte dell'eletto al Pontificato. "Avvenuta canonicamente l'elezione, l'ultimo dei Cardinali Diaconi - si legge nel testo - chiama nell'aula dell'elezione il Segretario del Collegio dei Cardinali, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie e due Cerimonieri; quindi, il Cardinale Decano, o il primo dei Cardinali per ordine e anzianita', a nome di tutto il Collegio degli elettori chiede il consenso dell'eletto con le seguenti parole: 'Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?'. E appena ricevuto il consenso, gli chiede: 'Come vuoi essere chiamato?'. Allora il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, con funzione di notaio e avendo per testimoni due Cerimonieri, redige un documento circa l'accettazione del nuovo Pontefice e il nome da lui assunto". 

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CONCLAVE: MOTU PROPRIO, PAPA SARA' ELETTO ALMENO DA 2/3 VOTANTI

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 25 feb. 

Per eleggere il nuovo Papa sara' necessario "almeno due terzi dei votanti". Questo ha spiegato ai giornalisti il vice camerlengo, monsignor Luigi Celata. "Questo - ha detto - e' il minimo richiesto: 2/3 degli elettori presenti e votanti, cioe' con esclusione, in caso di ballottaggio, dei voti dei due candidati". 

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CONCLAVE: NESSUNO PUO' ESCLUDERE CARDINALI DA ELEZIONE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 25 feb. 

"Nessun Cardinale elettore potra' essere escluso dall'elezione sia attiva che passiva per nessun motivo o pretesto, fermo restando quanto prescritto". Lo afferma Benedetto XVI nel Motu Proprio pubblicato oggi. Il testo prevede pero' che i cardinali possano decidere di non partecipare al Conclave e comunicarlo alla Congregazione Generale, in modo che non si debba attenderli. Nel momento della comunicazione formale essi perdono il diritto di partecipare.  Presentando il documento, il vice camerlengo, monsignor Luigi Celata, ha pero' ricordato che "il Papa ha il diritto di deporre un cardinale e in questo caso la Congregazione Generale dei cardinali non puo' rivedere la sua decisione". "Che cardinali siano deposti - ha sottolineato - e' avvenuto nella storia". Monsignor Celata ha spiegato che in caso di eventuali rinunce a partecipare al Conclave la motivazione addotta e' importante non perche' la Congregazione Generale possa respingere la decisione del porporato che non si presenta, quanto per il fatto che se non viene per sua libera decisione questi perde il diiritto a entrare a Conclave iniziato, mentre chi e' malato, se guarisce, puo' bussare alla porta del Conclave ed esservi ammesso, naturalmente partecipando da quel momento in poi".
"Nessun Cardinale elettore - afferma il Motu Proprio pubblicato oggi - potra' essere escluso dall'elezione sia attiva che passiva per nessun motivo o pretesto, fermo restando quanto prescritto dalla Costituzione Universi Dominici gregis" riguardo alla limitazione al solo diritto di elettorato passivo per i due cardinali che saranno in ballottaggio dopo la 34esima votazione. Anche questa norma interpreta quella analoga precedente e sembra essere stata inserita non tanto per tutelare il diritto a entrare da parte dei cardinali sotto accusa dai tribunali civili o attaccati dalla stampa, quanto per mettere al sicuro il nuovo Papa da possibili contestazioni di un eventuale candidato arrivato in ballottaggio, al quale viene limitato il diritto di elettorato attivo, o di chi ritenesse comunque contraddittorio il fatto che prima si affermi che nessuno puo' limitare diritto al voto dei cardinali e poi lo si limita al solo elettorato passivo per chi arriva al ballottaggio. Per questo la modifica decisa da Papa Ratzinger consiste solo nell'inserimento di riferimenti ai commi successivi che regolano il tema del ballottaggio. Come e' noto, con un precedente Motu Proprio dell'11 giugno 2007, lo stesso Papa Ratzinger aveva stabilito che dalla 34esima votazione si dovesse procedere con ballottaggio, mentre Giovanni Paolo II aveva invece previsto che questa fosse una facolta' e non un obbligo. Wojtyla pero' aveva anche abbassato il quorum al 50 per cento piu' uno, possibilita' che Ratzinger ha abolito. 

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CONCLAVE: NUOVE NORME AUMENTANO GARANZIE DI SEGRETEZZA

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 25 feb. 

"L'intero territorio della Citta' del Vaticano e anche l'attivita' ordinaria degli Uffici aventi sede entro il suo ambito dovranno essere regolati, per detto periodo, in modo da assicurare la riservatezza e il libero svolgimento di tutte le operazioni connesse con l'elezione del Sommo Pontefice". Lo stabilisce il Motu Proprio pubblicato oggi. "In particolare - scrive Benedetto XVI - si dovra' provvedere, anche con l'aiuto di Prelati Chierici di Camera, che i Cardinali elettori non siano avvicinati da nessuno durante il percorso dalla Domus Sanat Marta al Palazzo Apostolico Vaticano" dal quale si raggiunge la Cappella Sistina dove avvengono le votazioni.
Il Motu Proprio autorizza anche il Camerlengo a chiedere l'intervento di tecnici specializzati per bonificare eventualmente ambienti della Sistina o della Domus Santa Marta che si sospetti siano in qualche modo sottoposti a intercettazioni ambientali.
In tema di tutela della riservatezza del Conclave, il Papa ha stabilito anche che tutte le persone "che per qualsivoglia motivo e in qualsiasi tempo venissero a conoscenza da chiunque di quanto direttamente o indirettamente concerne gli atti propri dell'elezione e, in modo particolare, di quanto attiene agli scrutini avvenuti nell'elezione stessa, sono obbligate a stretto segreto con qualunque persona estranea al Collegio dei Cardinali elettori: per tale scopo, prima dell'inizio delle operazioni dell'elezione, dovranno prestare giuramento" secondo precise modalita' nella consapevolezza che una sua infrazione comportera'" la pena della scomunica 'latae sententiae' riservata alla Sede Apostolica". 

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1 commento:

Dante Pastorelli ha detto...

Le conseguenze del razionalismo montiniano. L'intero collegio cardinalizio discute e stabilisce se anticipare o meno l'apertura del concalve. Ma da questo son esclusi gli ultraottantenni che han contribuito a stabilir delle norme. Anche lo Spirito Santo abbandona i vecchi...